Desideri

Esperimento erotico #1

Riesco a pensare solo a te che mi tocchi. Non esiste nient’altro al di là delle tue dita.

Il mio stesso corpo è mutilato delle parti che hai lasciato indietro.

Esiste

una striscia di pelle

dalla nuca lungo la spina dorsale

Esistono tutte le vertebre

fino al solco

 

Esiste un buco nella clavicola destra

Esiste la piega del braccio

Esiste la pelle chiara sotto

 

Esiste una mano

con la punta di tutte le dita

Esiste la coscia sinistra

dal ginocchio all’anca

il fianco: una cintura stretta, segnata, esiste.

 

Esiste la gola scoperta (da bestia arresa).

 

Esiste un capezzolo. Piccolo.

Esiste l’altro. Esiste intero il seno

e le ossa che sporgono sotto

 

Esistono le pieghe dell’inguine

 

Esiste

la vulva.

Enorme.

 

Più di tutto, quella.

Esiste.

Rivelazioni

Io vs. Marilyn Monroe

Confesso

il mio timore-

il mio terrore

del mio lato di donna-

di essere donna.

Confesso

che ho combattuto fino a ora per nasconderlo,

che l’armatura della guerriera era fatta anche

per nascondere i miei fianchi.

Confesso

che il mio corpo

lo detesto.

Lo cancello e mi taglio i capelli

mi strappo i capelli

mi raso i capelli

e mi compro le scarpe da uomo

e mi metto i maglioni del nonno, le camicie del papà

e le mie labbra sono per mangiare

e i miei seni sono un modo per dire:

“me ne infischio di quello che vuol dire, essere donna.”

 

E lo confesso, che mi vergogno.

Delle mie mani delle mie braccia della mia pancia del mio sedere delle mie cosce delle mie gambe persino dei miei piedi.

 

E quindi?

Niente.

Finisco la Nutella.