Desideri

Caro 2017

Non sono abbastanza motivata per scrivere un post da life coach in cui celebro il 2017 come anno in cui realizzare i propri sogni, pensare positivo e avere successo nella vita
Né sono abbastanza presuntuosa da pensare di poter scrivere qualcosa di stupefacente – men che meno strappalacrime- su questo anno appena concluso e sul tempo che passa e che non ritorna e ahimè la nostalgia…

Dunque uso questo spazio virtuale per mandare un messaggio all’ Universo – per chi crede che mi stia ascoltando. O a Dio. O al Karma. O all’Energia Eterna dell’Amore che muove ogni cosa eccetera eccetera.

Anzi, mi rivolgo a tutti e quattro! E anche a ogni santo, spiritello e anima dimenticata si imbatta -fatalmente- in questa pagina.

Anzi no! Cambio tutto, cambio di nuovo:

Scrivo al 2017. Come scrivessi a Babbo Natale.       Perché me lo hanno già detto che Babbo Natale non esiste, che ormai sono grande ed è finito il tempo dei regali e delle favole… Ma in questo anno che viene, in questo famigerato 2017, ci posso credere ancora, no?

Sì.

Caro 2017,

siccome quest’anno sono stata tanto buona , mi sento legittimata a sottoporti qualche richiesta. Non temere: ho rinunciato al cucciolo di coniglio nano che sogno da quando ho 6 anni; ormai sono una donna e, di conseguenza, sono dei desideri da adulta che dovrai esaudire. Per piacere.

Nella lista metto:

  • Leggerezza   (A tal proposito…ti sarei grata se dessi un’occhiata veloce veloce a Calvino)
  • Autonomia (per me e per la batteria del mio cellulare);
  • Un paio di occhi aperti;
  • Tempo (per gli amici);
  • Cuore (per l’amore);
  • Salti di gioia;
  • Pace nel mondo (questa non può mancare);
  • un computer portatile.

Grazie in anticipo, Anno Nuovo. Sento che non mi deluderai. Farò il possibile per aiutarti a realizzarmi i desideri.

Nel frattempo ti abbraccio forte.

Con affetto,

Valentina

 

MaleAmore

Un male che non passa

C’ho un male che non passa.

È colpa di questa bestiaccia maledetta che è l’Amore e che, se ti piglia, non ti lascia.

Funziona così: una volta che ci sei stato dentro, non te ne liberi: lascia una traccia che anche se credi di aver trovato una scappatoia, di essere purgata, di essere finalmente pronta a una vita nuova… Questo ti tormenta, torna e gioca con te come il gatto col topo.

Ad ognuno poi- l’Amore è furbo- lascia una cicatrice ben precisa. Colpendo al tallone d’Achille, regala una ferita che non si sutura.

A qualcuno lascia lividi, segni nel corpo ben visibili. Ad altri chiede avido la Vita.

A me…

Da me si è preso i sogni.

Non è che non sogno più, che le mie notti sono nere, dei cubetti di vernice appiccicosa. Fosse così, andrebbe meglio. Fosse così…

La mia maledizione e rivivere nei sogni tutto ciò che è stato. Uno sguardo, un sorriso, una carezza…

Quello sguardo. Quel sorriso. Quella carezza.

Sua.