Deliri

Delirio

Cosa è vero?

Quanto è vero quello che è vero per me oggi adesso ora qui

e quanto è vero per te quello che è vero per me?

Può essere qualcosa vera per me sempre

e vera per te ieri?

Vera solo nel momento in cui ti guardo

e quando esci dal campo visivo

non più ?

 

La mia verità finisce dove inizia la tua?

La verità sta nel mezzo.?

Nel mezzo tra che? Una parola due parole due occhi quattro occhi

una o due bocche che parlano e dicono cose diverse la stessa cosa

per me è tutto vero contemporaneamente esiste tutto esiste

Così forte che mi dimentico del resto che non sia qui qui ora tra me e –

te?

Può essere tutto vero contemporaneamente?

Quanto vero?

Non meno vero perché dura un attimo solo,

anzi la verità enorme totale abita quell‘ attimo solo.

Allora è vero solo quello che dura più di un attimo? Un attimo che si sceglie di prolungare oltre?

Ma tutti gli attimi attorno sono ugualmente veri

e con la medesima forza mi colpiscono e mi travolgono

sensazioni enormi e irrimediabili

che non riesco

non voglio

addomesticare.

 

Piccole gioie

Quello che succede dentro

È come se, dentro ognuno di noi, ci fosse un tavolo.

Quando siamo innamorati, allora il tavolo è apparecchiato per due e tutto è pronto e bello e in ordine. Si cena anche, in due: il nostro ospite siede di fronte a noi, cena dopo cena.

Quando finisce una storia d’amore, il tavolo resta apparecchiato, ma la tovaglia è macchiata, i piatti sono sporchi, il bicchiere mezzo vuoto e briciole dappertutto. Per quanto si provi a invitare persone a cena, nessuno riesce ad accomodarsi e si finisce per cenali soli. Si è tristi perché si continua a vedere il fantasma del l’ospite ma non si ha la forza di sparecchiare tutto quanto.

Dopo un po’ di tempo -e ci vuole tanta pazienza- si trova la forza di liberare il tavolo. Sì, le cene restano solitarie, ma almeno si sta bene: tra sé e sé non è poi così male.

E alla fine arriva la magia.

All’improvviso, e non si sa mai bene come, tra un boccone e l’altro si alza lo sguardo e ci si accorge che il tavolo è di nuovo apparecchiato per due.

E l’altro posto è libero.

 

Poesia

Il Tempo

E’ orribile un treno che non si ferma a una stazione.

E’ come dire

Addio

E’ come dire

Questa non la prendo

Qui non mi fermo

E’ come dire

Ogni lasciata è persa.

 

Però le cose vanno come vanno

E poi mutano come mutano

E domani è un altro giorno

E tra un’ora è un’altra ora

E tra un momento è un altro momento

E nessuno lo sa

E non si sa

Com’è

Dopo.