Le Zie da Mestre

Sono molte le espressioni create per parlare delle mestruazioni senza nominarle, come si trattasse di qualche missione segreta e pericolosissima. Il nome della nostra compagnia nasce proprio da una di queste buffe espressioni: eccoci arrivate, Le Zie da Mestre( Clara Mori, Stefania Ristoro e Valentina Ghelfi), tre attrici che vogliono parlare di cicli non solo tra donne; anche gli uomini hanno i loro cicli, anche gli animali, persino le nuvole.

C’ERA UNA VOLTA

Tutti noi a un certo punto abbiamo smesso di riconoscerci. Eravamo bambini, sempre stati bambini e poi, da un giorno all’altro all’improvviso, qualcosa in noi è stato…diverso.
E gli altri hanno cominciato a trattarci diversamente, a parlarci diversamente, a guardarci diversamente…
Ma cosa è successo? Cosa è stata quella vota in cui le mie mutande si sono sporcate di rosso scurissimo quasi marrone che credevo di essermi fatta la cacca addosso e mia madre mi ha dato uno schiaffo e poi abbiamo fatto una festa…e io sono diventata Signorina.

Le zie da Mestre vengono ogni mese a portare scompiglio, malumori, crampi, voglia di stare da sole sotto le coperte e fuori dal mondo. Ma purtroppo, pur essendo vecchie di Millenni, pochi le conoscono per quello che sono, ancor meno ne parlano e così, le Zie, arrivano e creano muri. Il nome non si osa pronunciarlo. Le ragazze lo sussurrano, scappano in bagno in delegazioni, pur di mantenere il segreto. I ragazzi le temono, le schifano. Non oserebbero mai guardarle in faccia. E i genitori? Presi dalle loro giornate, dai loro impegni,si dimenticano di avvisare le loro bambine che, un giorno o l’altro, arriveranno anche per loro.

Così Le Zie, stufe di essere ignorate, maltrattate, temute, un giorno decisero di uscire allo scoperto…

IL PROGETTO

@even.clouds.have.periods


E ci siamo ritrovate a parlare di mestruazioni. Ci siamo chieste se fossero ancora un tabù, se fossero per noi una parte fondamentale del nostro essere donna, quanto influiscano sulla nostra quotidianità, sulle nostre relazioni, nella vita sociale. E ci siamo risposte che sì, sono una parte essenziale della nostra identità e sì, sono spesso un qualcosa di cui si preferisce non parlare e non ascoltare, un mondo tuttora misterioso, soprattutto per le donne.

Così abbiamo iniziato a fare domande, a fare chiacchierare le amiche, le sorelle…e anche i morosi, gli amici, i cugini. Perché ci siamo accorte che, per scardinare un tabu, è inutile raccontarsela ”tra femmine”, o meglio, non è sufficiente.

@even.clouds.have.periods nasce così: dall’esigenza di creare un archivio per le interviste che abbiamo fatto, facciamo e faremo in giro per tutta Italia ascoltando le storie di persone diverse per età, sesso, origine. Per diffondere e normalizzare il dialogo sulle tematiche di cicli, sessualità, corpi, liquidi e tabù. Ognuna ci regala un tassello nuovo, un dettaglio a cui non avevamo pensato. Ognuna ha la libertà di rispondere come vuole e nessuno ha la possibilità di contraddire: sono chiacchierate “con le zie”, esperienze, confronti e sorprese, conferme e scoperte.

Sei curios* ?

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