Desideri

Sogno Super Sayan

Stamattina ho sognato che ti toccavo.
Ho fatto una cosa che non capitava da tempo: mi sono svegliata, ho fatto colazione, poi mi sono messa a leggere sdraiata a letto e mi sono riaddormentata. Non so se il sonno del mattino abbia qualche potere speciale, se sia il super sayan del sonno normale, perché porta sogni che sembrano veri. Nel mio sonno del mattino sognavo che tu eri di fronte a me, ed eravamo abbracciati. Ma non sembrava un sogno, mi sembrava verità perché davvero io sentivo il tuo corpo attaccato al mio e davvero sentivo il calore delle tua braccia. E pensavo che volevo che fosse ancora più vero, non volevo staccarmi e volevo che durasse per sempre e volevo che con una magia questo sogno di corpi ti teletrasportasse davvero nella mia stanza. In questa verità di sogno sentivo le tue labbra morbide e umide e i nostri baci erano dolci come i baci veri. Sentivo la pelle la carne il calore e l’umido, ma non sentivo il tuo profumo. Avrei dovuto capirlo da questo che era un sogno: non c’era il tuo odore mischiato a quel deodorante che ti sta così bene e mi fa impazzire. Non c’era il tuo profumo e neanche la tua voce.

Desideri

Caro 2017

Non sono abbastanza motivata per scrivere un post da life coach in cui celebro il 2017 come anno in cui realizzare i propri sogni, pensare positivo e avere successo nella vita
Né sono abbastanza presuntuosa da pensare di poter scrivere qualcosa di stupefacente – men che meno strappalacrime- su questo anno appena concluso e sul tempo che passa e che non ritorna e ahimè la nostalgia…

Dunque uso questo spazio virtuale per mandare un messaggio all’ Universo – per chi crede che mi stia ascoltando. O a Dio. O al Karma. O all’Energia Eterna dell’Amore che muove ogni cosa eccetera eccetera.

Anzi, mi rivolgo a tutti e quattro! E anche a ogni santo, spiritello e anima dimenticata si imbatta -fatalmente- in questa pagina.

Anzi no! Cambio tutto, cambio di nuovo:

Scrivo al 2017. Come scrivessi a Babbo Natale.       Perché me lo hanno già detto che Babbo Natale non esiste, che ormai sono grande ed è finito il tempo dei regali e delle favole… Ma in questo anno che viene, in questo famigerato 2017, ci posso credere ancora, no?

Sì.

Caro 2017,

siccome quest’anno sono stata tanto buona , mi sento legittimata a sottoporti qualche richiesta. Non temere: ho rinunciato al cucciolo di coniglio nano che sogno da quando ho 6 anni; ormai sono una donna e, di conseguenza, sono dei desideri da adulta che dovrai esaudire. Per piacere.

Nella lista metto:

  • Leggerezza   (A tal proposito…ti sarei grata se dessi un’occhiata veloce veloce a Calvino)
  • Autonomia (per me e per la batteria del mio cellulare);
  • Un paio di occhi aperti;
  • Tempo (per gli amici);
  • Cuore (per l’amore);
  • Salti di gioia;
  • Pace nel mondo (questa non può mancare);
  • un computer portatile.

Grazie in anticipo, Anno Nuovo. Sento che non mi deluderai. Farò il possibile per aiutarti a realizzarmi i desideri.

Nel frattempo ti abbraccio forte.

Con affetto,

Valentina

 

MaleAmore

Un male che non passa

C’ho un male che non passa.

È colpa di questa bestiaccia maledetta che è l’Amore e che, se ti piglia, non ti lascia.

Funziona così: una volta che ci sei stato dentro, non te ne liberi: lascia una traccia che anche se credi di aver trovato una scappatoia, di essere purgata, di essere finalmente pronta a una vita nuova… Questo ti tormenta, torna e gioca con te come il gatto col topo.

Ad ognuno poi- l’Amore è furbo- lascia una cicatrice ben precisa. Colpendo al tallone d’Achille, regala una ferita che non si sutura.

A qualcuno lascia lividi, segni nel corpo ben visibili. Ad altri chiede avido la Vita.

A me…

Da me si è preso i sogni.

Non è che non sogno più, che le mie notti sono nere, dei cubetti di vernice appiccicosa. Fosse così, andrebbe meglio. Fosse così…

La mia maledizione e rivivere nei sogni tutto ciò che è stato. Uno sguardo, un sorriso, una carezza…

Quello sguardo. Quel sorriso. Quella carezza.

Sua.