Desideri

Cara Me!

Educazione del Corpo!
Educazione del Corpo!

Caro vecchio mio -
Cara vecchia mia Corpa -
Care vecchie mie Membra,
Braccia, care care mie!
Caro tutto di me!
Cara la mia cellulite -
   Care belle Cosce grandi e morbide -
   Cari miei Piedi venosi e storti
Vi amo!
   Cari Peli miei, ovunque,
Cari! Cari!
Cara Pancia, Ventre
Care le mie morbidezze
Cara la mia Carne
   Cara Me!
   Cara Me!
Mi amo così tanti
e mi amo tanto così 
tanto più che non me lo dico spesso
e allora, se me lo dico
che sia con tutto tutto
tutto il mio caro forte Cuore!

Femmine

Mestruazioni

Enjoy menstruarion in the subway, Stoccolma, Liv Strömquist

Io voglio che tutti lo sappiano
Che alcune donne- magari non tutte, va bene
Vorrebbero tanto tanto tanto
Che voi le amaste (nel modo più carnale che riuscite a immaginare)
Anche durante “quel periodo del mese”

Desideri

Ti aspetto

Torna presto!
Senza di te è terribile questa casa
è una gabbietta
non si respira per il poco spazio.
Con te invece – e me
è perfettamente piena:
Mi muovo tra la tua pancia e i fornelli
Scavalco le tue gambe sottili e apparecchio la tavola
Mentre tu cucini da sotto le mie cosce .
Questa casa piccola
è lo spazio perfetto
per vivere toccando la tua pelle.

Desideri

Esperimento erotico #1

Riesco a pensare solo a te che mi tocchi. Non esiste nient’altro al di là delle tue dita.

Il mio stesso corpo è mutilato delle parti che hai lasciato indietro.

Esiste

una striscia di pelle

dalla nuca lungo la spina dorsale

Esistono tutte le vertebre

fino al solco

 

Esiste un buco nella clavicola destra

Esiste la piega del braccio

Esiste la pelle chiara sotto

 

Esiste una mano

con la punta di tutte le dita

Esiste la coscia sinistra

dal ginocchio all’anca

il fianco: una cintura stretta, segnata, esiste.

 

Esiste la gola scoperta (da bestia arresa).

 

Esiste un capezzolo. Piccolo.

Esiste l’altro. Esiste intero il seno

e le ossa che sporgono sotto

 

Esistono le pieghe dell’inguine

 

Esiste

la vulva.

Enorme.

 

Più di tutto, quella.

Esiste.

Rivelazioni

Io vs. Marilyn Monroe

Confesso

il mio timore-

il mio terrore

del mio lato di donna-

di essere donna.

Confesso

che ho combattuto fino a ora per nasconderlo,

che l’armatura della guerriera era fatta anche

per nascondere i miei fianchi.

Confesso

che il mio corpo

lo detesto.

Lo cancello e mi taglio i capelli

mi strappo i capelli

mi raso i capelli

e mi compro le scarpe da uomo

e mi metto i maglioni del nonno, le camicie del papà

e le mie labbra sono per mangiare

e i miei seni sono un modo per dire:

“me ne infischio di quello che vuol dire, essere donna.”

 

E lo confesso, che mi vergogno.

Delle mie mani delle mie braccia della mia pancia del mio sedere delle mie cosce delle mie gambe persino dei miei piedi.

 

E quindi?

Niente.

Finisco la Nutella.