Desideri, Rivelazioni

Quella volta a Marzo

Ecco che cos’è
In quarantena
Ci si sente così lontani
dalla vita

Tutta questa interiorità
erutta
come un pozzo di petrolio –

non ci aspettavamo tutto questo inquinamento Dentro
tutte queste ombre

Ancora non sappiamo?
Come dentro, così fuori
Il bello è il brutto e il brutto è il bello

Guardiamo le finestre
Proiettiamo
I visi dei Lontani
Televisori rotti
Dalla webcam
Non ci si può toccare E le tue labbra sembrano così morbide
Così liscia la tua pelle
E io ti guardo piccolo
E non ti posso toccare
E mi resta solo l’eco della voce, la sera
E non ti posso toccare.

Di notte dormo nuda
Ed è bellissimo sentire
Il cotone sulla pelle

Immagino
Che sia la soglia del pigiama
E dall’altra parte
E dall’altra parte tu

Quando indugio nei pensieri
Che tengo sottochiave
Della mia famiglia a casa a fare il pane
Sbatto i tacchi per tre volte:

“Nessun posto è bello come casa”

– anche se la mia stanza è quella con i mostri

***

Mi sorprende questo piangere quotidiano
Sto spurgando forse tutti i mali
O è che il mio amore è così lontano.

Rivelazioni

N.B.

Quanto di me c’è sui miei canali social?

Mettermi in gioco di più, espormi con autenticità, è possibile?
Prendo il toro per le corna e scelgo di dire di me quello che voglio mostrare, le tre parole che credo e voglio che mi descrivano:

Emotiva – Coraggiosa – Accogliente

Ognuno di queste parole racchiude in sé altri mondi e connessioni. Per me l’accoglienza si accompagna alla gentilezza, alla comprensione, all’ascolto.


Il coraggio ai moti del cuore, alla fiducia nel seguire quella voce antica e saggia che canta dentro ognuno.

E l’emotività all’espressione autentica di se e della propria vulnerabilità, in tutti i modi possibili.

Ogni cosa che creo vorrei che fosse come una chiacchierata davanti a una bella tazza di tè e biscotti o a un pigiama party.
Vorrei che fosse intimo, un luogo in cui potersi racontare i segreti, in cui ognuno possa sentirsi accolto per quello che è. Un “safe space” come ormai si suol dire. Uno spazio di fiducia – e riconoscono qui il mio back ground di Scout*, in cui ci si impegna a “porre il proprio onore nel meritare fiducia”.


Vorrei che ci fosse l’ironia e la leggerezza delle caramelle gommose, delle torte di Mars e dei film con Hilary Duff guardati 10 anni dopo.
E vorrei sempre offrire la libertà di andare in profondità, raccontare e ricordare quelle cose della vita che fanno piangere con gli occhi luminosi.

Che tutto ciò che fino ad ora è stato Los Señores e Fulmini che ho amato, possa permeare ogni spettacolo, reading, poesia, corto, progetto…ogni aspetto e ogni sfumatura del mio lavoro.

Dichiarazione d’intenti e promemoria per me, verso l’infinito e oltre.

*si, lo ammetto, sono stata Scout. C’è chi dice che non si smetta mai di esserlo: ” una volta scout , for ever scout “. Sia quel che sia, sono tutt’ oggi piena di gratitudine e amore per quel percorso, nonostante a un certo punto abbia imboccato una strada diversa 🌸

Desideri

Sogno Super Sayan

Stamattina ho sognato che ti toccavo.
Ho fatto una cosa che non capitava da tempo: mi sono svegliata, ho fatto colazione, poi mi sono messa a leggere sdraiata a letto e mi sono riaddormentata. Non so se il sonno del mattino abbia qualche potere speciale, se sia il super sayan del sonno normale, perché porta sogni che sembrano veri. Nel mio sonno del mattino sognavo che tu eri di fronte a me, ed eravamo abbracciati. Ma non sembrava un sogno, mi sembrava verità perché davvero io sentivo il tuo corpo attaccato al mio e davvero sentivo il calore delle tua braccia. E pensavo che volevo che fosse ancora più vero, non volevo staccarmi e volevo che durasse per sempre e volevo che con una magia questo sogno di corpi ti teletrasportasse davvero nella mia stanza. In questa verità di sogno sentivo le tue labbra morbide e umide e i nostri baci erano dolci come i baci veri. Sentivo la pelle la carne il calore e l’umido, ma non sentivo il tuo profumo. Avrei dovuto capirlo da questo che era un sogno: non c’era il tuo odore mischiato a quel deodorante che ti sta così bene e mi fa impazzire. Non c’era il tuo profumo e neanche la tua voce.

Desideri

Cara Me!

Educazione del Corpo!
Educazione del Corpo!

Caro vecchio mio -
Cara vecchia mia Corpa -
Care vecchie mie Membra,
Braccia, care care mie!
Caro tutto di me!
Cara la mia cellulite -
   Care belle Cosce grandi e morbide -
   Cari miei Piedi venosi e storti
Vi amo!
   Cari Peli miei, ovunque,
Cari! Cari!
Cara Pancia, Ventre
Care le mie morbidezze
Cara la mia Carne
   Cara Me!
   Cara Me!
Mi amo così tanti
e mi amo tanto così 
tanto più che non me lo dico spesso
e allora, se me lo dico
che sia con tutto tutto
tutto il mio caro forte Cuore!

Rivelazioni

Roma 8.01.19

Oggi non ho fatto niente di quello che mi ero ripromessa di fare, nessun tic sulla mia lista, nessuna pagina in meno da studiare.

Oggi ho detto a tutte le cose che mi hanno proposto, così un pranzo vegetariano si è trasformato in un caffè in terrazza poi in una passeggiata sotto la pioggia poi in un cinema e infine in una cena – ‘na gricia .

Torno a casa con un ritratto di me su una tovaglietta bucata, fatto di matita e ombre di vino.

Oggi ho imparato (più di) qualcosa.

Piccole gioie

Mi sembra di appartenere di più
ai banconi dei bar delle città
di più ai vagoni dei treni
che alle case
che alle cose
che restano ferme.

Femmine

Mestruazioni

Enjoy menstruarion in the subway, Stoccolma, Liv Strömquist

Io voglio che tutti lo sappiano
Che alcune donne- magari non tutte, va bene
Vorrebbero tanto tanto tanto
Che voi le amaste (nel modo più carnale che riuscite a immaginare)
Anche durante “quel periodo del mese”

Desideri

Ti aspetto

Torna presto!
Senza di te è terribile questa casa
è una gabbietta
non si respira per il poco spazio.
Con te invece – e me
è perfettamente piena:
Mi muovo tra la tua pancia e i fornelli
Scavalco le tue gambe sottili e apparecchio la tavola
Mentre tu cucini da sotto le mie cosce .
Questa casa piccola
è lo spazio perfetto
per vivere toccando la tua pelle.