Rivelazioni

LIDL

Conoscere una persona nuova è come cambiare supermercato

E come dice mia madre “lì non ci vado perché non so dove sono le cose e ci metto il doppio del tempo a fare la spesa”

Precisamente

che fatica avere davanti un nuovo essere umano

le luci accecanti del supermercato

nuovo modo di muoversi di parlare cosa cerca dai suoi occhi cosa vede

i colori tutti al contrario non parte dalla frutta e la verdura come quello vicino a casa mia

parla di cose di cui non so niente nemmeno ci ho mai riflettuto

non ha manco il latte di soia della marca che prendo di solito aromatizzata al melograno

che si sposta di fretta è ottimista conveniamo che sono borghese

Ho sempre sognato di essere borghese

mi crogiolavo nell’immagine di me stessa intellettuale borghese

quando a Milano andavo alle feste nei salotti coi maglioni a collo alto parlare di letteratura

mi sentivo finalmente dove volevo essere

la rassicurante promessa del padel ogni domenica mattina

riconoscere il sapore del tabacco che fumi

non sapere che cosa dire che cosa rispondere

Ma qui ce l’hanno il pane con i semi di girasole che piace a mia madre?

I burger vegetariani di carciofi e melanzane?

Non si trova niente, pirlo avantindietro per le corsie

Mi dimentico quello che stavo cercando non ho nemmeno

la lista della spesa

Faticosissimo ricordarmi dove mi era sembrato di vedere il cartello pasta e riso

non trovo le olive e i sottaceti

non ci sono manco gli avocado

Uscire dopo due ore

col cervello strapazzato gli occhi stanchi

senza sale né latte di soia.

Desideri

Fulmini che ho amato pt.4

Ci sono degli uomini che ho amato

senza manco averli conosciuti

PIRATA

Ah! Mi dimenticavo!

Quel sorriso

Quel sorriso sulla faccia magra

le rughe della pelle elastica

Un mostriciattolo che morde morde morde

rosicchia il legno delle travi del tetto

Un pirata! Secco

Nervoso, un puledro instancabile

i tendini tirati per lo sforzo di star fermo di

aspettare di parlare parlare parlare

Questo pirata pulisce la merda dei vecchi

cambia le flebo in ospedale

ha gli occhi tristi da cane

No non è fedele

I tendini tirano tirano che

non ci può stare fermo in un posto fermo

con le mani a far niente

È un tarlo coi denti aguzzi che ti sorride e

ti mangia il cervello ti mangia le mani

quando suona male la chitarra

Si sarebbe trattato solo

del far l amore in un campo

la notte

le braci del fuoco

le stelle, il silenzio del vento

l’erba schiacciata, il sasso sotto la schiena

i segni lasciati dei morsi il viola

sui polsi i cicchi

di sigaretta.

Far finta di niente il giorno dopo.

Accorgersi poi

di aver preso una zecca.