Desideri, Rivelazioni

Quella volta a Marzo

Ecco che cos’è
In quarantena
Ci si sente così lontani
dalla vita

Tutta questa interiorità
erutta
come un pozzo di petrolio –

non ci aspettavamo tutto questo inquinamento Dentro
tutte queste ombre

Ancora non sappiamo?
Come dentro, così fuori
Il bello è il brutto e il brutto è il bello

Guardiamo le finestre
Proiettiamo
I visi dei Lontani
Televisori rotti
Dalla webcam
Non ci si può toccare E le tue labbra sembrano così morbide
Così liscia la tua pelle
E io ti guardo piccolo
E non ti posso toccare
E mi resta solo l’eco della voce, la sera
E non ti posso toccare.

Di notte dormo nuda
Ed è bellissimo sentire
Il cotone sulla pelle

Immagino
Che sia la soglia del pigiama
E dall’altra parte
E dall’altra parte tu

Quando indugio nei pensieri
Che tengo sottochiave
Della mia famiglia a casa a fare il pane
Sbatto i tacchi per tre volte:

“Nessun posto è bello come casa”

– anche se la mia stanza è quella con i mostri

***

Mi sorprende questo piangere quotidiano
Sto spurgando forse tutti i mali
O è che il mio amore è così lontano.

Poesia

La strega

È bella come la terra rossa.

Dritta, sempre. Forte
come un tronco basso o della roccia.

Vive senza madre
Con un gatto – naturale.

Medita a testa in giù.

La Strega è bella – l’ho detto – rossa come il fuoco la sua pelle
arde al sole,
ricorda qualcosa dell’idea che ho dell’India, dove è stata
sola
disegnando col caffè e insegnando
arte per sopravvivere.
Ti guarda e ti ama.

La ricordo ballare sotto un arco di pietra
srotolandosi dalla bocca un filo rosso – il filo
di Arianna nel labirinto dell’intestino
Un incantamento
Un incantesimo per legare la realtà attorno a sé
gli spiriti che vede, le anime che accarezza.

La Strega mi ha letto la mano una volta
Dicendomi che avrò tre amori nella vita
Dicendomi che mi sarei presto lasciata il primo alle spalle
E che la mia arte viene dalla mia sofferenza

In una notte di festa
Ci siamo regalate al mare
E abbiamo guardato i fulmini sull’acqua

Mi ha detto:
“Sei più libera di quanto non pensi.”

E questo, sulla libertà (mia)
È il mio più grande dubbio.