Desideri

Fulmini che ho amato pt.4

Ci sono degli uomini che ho amato

senza manco averli conosciuti

PIRATA

Ah! Mi dimenticavo!

Quel sorriso

Quel sorriso sulla faccia magra

le rughe della pelle elastica

Un mostriciattolo che morde morde morde

rosicchia il legno delle travi del tetto

Un pirata! Secco

Nervoso, un puledro instancabile

i tendini tirati per lo sforzo di star fermo di

aspettare di parlare parlare parlare

Questo pirata pulisce la merda dei vecchi

cambia le flebo in ospedale

ha gli occhi tristi da cane

No non è fedele

I tendini tirano tirano che

non ci può stare fermo in un posto fermo

con le mani a far niente

È un tarlo coi denti aguzzi che ti sorride e

ti mangia il cervello ti mangia le mani

quando suona male la chitarra

Si sarebbe trattato solo

del far l amore in un campo

la notte

le braci del fuoco

le stelle, il silenzio del vento

l’erba schiacciata, il sasso sotto la schiena

i segni lasciati dei morsi il viola

sui polsi i cicchi

di sigaretta.

Far finta di niente il giorno dopo.

Accorgersi poi

di aver preso una zecca.

Desideri

Fulmini che ho amato pt.2

Ci sono degli uomini che ho amato

senza manco averli conosciuti

IL POETA

Il secondo a venirmi in mente

ha il naso storto, rotto da un cazzotto

i capelli castani intrappolati in un cipollotto

al centro della testa

Fuma

ha i denti storti

studia in Francia

e ama l’arte che non si capisce.

La prima volta che è entrato nella stanza

ho sentito – è sempre, sempre questo! –

come se venisse tirata una stringa

come fossimo due barattoli di latta

alle estremità di un filo teso

C’è inevitabilità

alla comunicazione

non si può fare a meno

che ogni gesto distratto e sguardo scivolato

costruisca una serie invisibile di

punto punto punto

linea linea linea

punto punto punto

C’è inevitabilità nel rivolgersi la parola

a un certo punto

per qualsiasi motivo qualsiasi motivo è valido è ininfluente

alla conseguenza naturale necessaria sussistente del nostro parlarci e

Fuma imbarazzato e

guarda per terra e

parliamo di arte poesie e

lui non mi fa nessun complimento e

non ci piacciono le stesse cose e

anzi lui disprezza la mia arte sentimentale emotiva e

ama il concetto astratto incomprensibile inincasellabile e

il nostro amore sarebbe tenero e litigioso e

non dovremmo mai parlare d’arte per restare integri e

sarebbe quell’amore che ti rivolta come un calzino

lo sguardo di chi scruta oltre l’involucro

Sarebbe un amore come un acquerello di un lago di notte

senza confini, tutto sfumature

Sarebbe un morso e una carezza

Sarebbe nessuno forte abbastanza da reggere le proprie tenebre e quelle dell’altro il prezzo

Sarebbe

un abisso di concetto

Tenerissima

Discesa