Desideri

Esperimento erotico #2

C’è sempre un momento in cui il sogno scivola nel presente

e non so più dire cos’è successo.

 

C’è un telo per terra

mi ricordo attorno tutto grigio

mi ricordo la mia camiciona verde da lavoro macchiata larga.

Mi sento la tua mano addosso

sotto la camicia -quando mi tocchi

sono delle scosse, lampi di elettricità-

poi si confondono i miei colori

con i tuoi colori:

il mio Verde e il tuo Verde

il mio Rosso col tuo

io mio Nero è il tuo Nero, scuro.

 

Nel mio naso si mischiano il sudore e la colla,

il tuo collo e la vernice.

Le mie labbra si sciolgono nella carne aliena graffiata di giallo;

mi tocchi e mi inventi

Mi crei:

con un fianco viola, il collo blu;

La mia faccia si plasma sotto le tue mani di plastica

e rinasco

Fiore all’incontrario

il mio nucleo rosso

per portarti dentro.

 

Io non mi muovo

Vivo nella tua bocca

Respiro tra le tue gambe

Crescono le mie radici sulla tua schiena

fino a che non distinguo più niente

dove inizia dove finisce il mio corpo

che tu mi hai fatto nascere rinascere

da dove vieni tu dentro

che tutto è una finestra

e tu entri dalle braccia

dalla pancia dalla fronte

dell’incavo dietro al ginocchio

 

Si scioglie la vista

Cola tutto

Fuori.

Rivelazioni

Non so

Ora mi accorgo:

Non so
Prendermi cura di te
Né di nessun altro.

Non so
Aspettarti
Lasciarti andare
Cucinare una carbonara
Cucinare, in generale
Farti trovare la stanza in ordine
Né la cucina
E neppure il bagno, ad essere sincera;
Non so
Piegarti i vestiti
Lavare i piatti in fretta e bene
Guardarti con occhi leggeri
Ecco, questo meno di tutto:
Fatico a liberarti dal peso dei miei occhi
Ad alleggerirti da quelle mie domande strane                                                                   E ad essere allegra appena sveglia, a colazione.

Il meglio che posso, ti basta?

Segreti

Frattura

Lo ammetto: non so che cosa sia l’Amore
Non so che cosa sia la Morte.
Una volta, ero certa di conoscere entrambi:
Il terrore della perdita
La devozione totale
L’ottuso desiderio di volerti appartenere
Interamente.

Poi la brocca si è frantumata
E adesso niente mi pare più Intero
L’Assoluto è andato perduto
Nelle approssimazioni degli Atti
Che sfuggono al mio controllo
Ligio integerrimo
Ridicolo sbiadito

Non mi sono ritrovata nel riflesso dello specchio
Per un’interminabile settimana
Ho incrociato lo sguardo di un’estranea lavandomi i denti la mattina
Poi, semplicemente,
Ho smesso di guardare.

Ferite

Bianco

Casa grigia.

Weekend pensieroso e stanco con occhi affaticati bocche nervose orecchie pronte a cogliere argomenti più interessanti.

Musica dolce perfetta per questa sottile malinconia.

Sole bianco

Aria di neve

Duomo evanescente.

 

Il corpo vive e si sposta nello spazio

Se mi liberi dai pensieri ti amo

Ti prendo per tutta la vita

Se mi liberi da me stessa

Non può che essere un bene.

 

Questi colori tenui non fanno male a nessuno

e io ieri ho imparato una nuova parola:

vergogna.

 

Il bianco del sole è nella mia testa.

Segreti

Luce

“O dirsi tutto, o non dire niente.”

 

E trabocca come una cascata da un vaso

una luce segreta

che riempie l’aria

e non si respira più come sulla terra

ma tutto ha un’altra dimensione

un altro peso

una densità gelatinosa

di fango

ma bello

di argilla

trasparente

traslucida

di corde tese

sulla distanza

un ponte

su un abisso

di vigliaccheria.

Segreti

Mattino

Il Nuovo ha l’odore del mare in inverno
colora di grigio il mattino
non splende
ma incombe.

L’arrivo del Nuovo pizzica al naso
quando ad annunciarlo sono piccole stranezze;

Più spesso
Sconquassa la vita
Come musica nuova ti spacca le orecchie
Scioglie le viscere
Ti annega.

Desideri

C’era una volta…

Se mi chiedessi di raccontare una favola, sarebbe la storia di una Guerriera.

Una giovane gagliarda eroina che combatte, nella vita di ogni giorno, contro soprusi, ingiustizie, sovrani crudeli, stregoni e draghi.

E la sua Grande Missione non sarebbe salvare un Principe Azzurro, né lottare per liberare il villaggio dalla carestia o trovare la Fonte dell’Eterna Giovinezza. Lei, nella mia storia, farebbe il possibile per realizzare i suoi sogni. Ecco, questa sarebbe la sua Grande Missione.

La mia sarebbe una storia senza morale, senza alcun insegnamento. Nessuna predica alla fine, nessun “questo non si fa”. Nessuna punizione se si sbaglia, nessuna ricompensa se fai bene. La Guerriera non sarebbe per forza gentile, non aiuterebbe sempre gli altri. Anzi, spesso sarebbe egoista e capricciosa. Piuttosto vanitosa, la mia Guerriera riuscirebbe a piangere e ride contemporaneamente. C’è da dire però che sarebbe trasparente: una di quelle persone a cui si legge il cuore immediatamente.

E nonostante i suoi difetti -dichiarati- la giovane avrebbe tanti amici fidati: folletti, streghe, fate, principesse…pure principi, cavalieri, allevatori di maiali…insomma, non sarebbe sola. Ma saprebbe anche stare sola.

L’elemento centrale sarebbe…la totale libertà di amare. Ecco, questo vorrei raccontare. Ogni giorno, ogni momento, un nuovo innamoramento. Per la farfalla, il fiore, il ruscello…il cavaliere, lo stalliere, il modello… Insomma, un’eterna primavera!

Questa sarebbe la mia storia: quella di una Guerriera eternamente innamorata.

Deliri

Delirio

Cosa è vero?

Quanto è vero quello che è vero per me oggi adesso ora qui

e quanto è vero per te quello che è vero per me?

Può essere qualcosa vera per me sempre

e vera per te ieri?

Vera solo nel momento in cui ti guardo

e quando esci dal campo visivo

non più ?

 

La mia verità finisce dove inizia la tua?

La verità sta nel mezzo.?

Nel mezzo tra che? Una parola due parole due occhi quattro occhi

una o due bocche che parlano e dicono cose diverse la stessa cosa

per me è tutto vero contemporaneamente esiste tutto esiste

Così forte che mi dimentico del resto che non sia qui qui ora tra me e –

te.

Può essere tutto vero contemporaneamente?

Quanto vero?

Non meno vero perché dura un attimo solo,

anzi la verità enorme totale abita quell‘ attimo solo.

Allora è vero solo quello che dura più di un attimo? Un attimo che si sceglie di prolungare oltre?

Ma tutti gli attimi attorno sono ugualmente veri

e con la medesima forza mi colpiscono e mi travolgono

sensazioni enormi e irrimediabili

che non riesco

non voglio

addomesticare.

 

Rivelazioni

Dagli occhi

Ci sono delle pietre preziose che cadono dai miei occhi ai tuoi occhi.

E quando i tuoi mi regalano dei diamantini

ci luccico il mondo.

Ci sono attimi in cui la luce nei tuoi occhi illumina i miei occhi

e si fondono le Meraviglie:

scorgo quello che sarà, i cammini che verranno , gli orizzonti…

e in un momento tutto sparisce e tutto si ricrea nel sorriso che sboccia.

Quei momenti in cui per la prima volta TOCCHI ( ti toccho, mi tocchi )

si attiva un magnete irresistibile -tra noi

poli opposti- e non ci si può allontanare;

sono chiavi

che spalancano finestre di luce

sulla tua anima, sulla mia.

Desideri

Esperimento erotico #1

Riesco a pensare solo a te che mi tocchi. Non esiste nient’altro al di là delle tue dita.

Il mio stesso corpo è mutilato delle parti che hai lasciato indietro.

Esiste

una striscia di pelle

dalla nuca lungo la spina dorsale

Esistono tutte le vertebre

fino al solco

 

Esiste un buco nella clavicola destra

Esiste la piega del braccio

Esiste la pelle chiara sotto

 

Esiste una mano

con la punta di tutte le dita

Esiste la coscia sinistra

dal ginocchio all’anca

il fianco: una cintura stretta, segnata, esiste.

 

Esiste la gola scoperta (da bestia arresa).

 

Esiste un capezzolo. Piccolo.

Esiste l’altro. Esiste intero il seno

e le ossa che sporgono sotto

 

Esistono le pieghe dell’inguine

 

Esiste

la vulva.

Enorme.

 

Più di tutto, quella.

Esiste.