Rivelazioni

Somatizzare

SOMATIZZARE

vuol dire che le lacrime, invece di uscire dagli occhi,

ti rientrano dentro e si raggrumano

nel cervello

in gola

nello stomaco

nell’intestino

nel cuore.

I grumi di lacrime sono pericolosi:

causano ictus di parole, trombosi ai sentimenti, infarti alla compassione.

I grumi di lacrime

annebbiano la sensibilità e azzerano la pazienza.

 

Si possono sciogliere con un abbraccio

Se sono in gola, con un grido

Nello  stomaco, con dei pugni

Nell’intestino, facendo la cacca.

 

Desideri

Caro 2017

Non sono abbastanza motivata per scrivere un post da life coach in cui celebro il 2017 come anno in cui realizzare i propri sogni, pensare positivo e avere successo nella vita
Né sono abbastanza presuntuosa da pensare di poter scrivere qualcosa di stupefacente – men che meno strappalacrime- su questo anno appena concluso e sul tempo che passa e che non ritorna e ahimè la nostalgia…

Dunque uso questo spazio virtuale per mandare un messaggio all’ Universo – per chi crede che mi stia ascoltando. O a Dio. O al Karma. O all’Energia Eterna dell’Amore che muove ogni cosa eccetera eccetera.

Anzi, mi rivolgo a tutti e quattro! E anche a ogni santo, spiritello e anima dimenticata si imbatta -fatalmente- in questa pagina.

Anzi no! Cambio tutto, cambio di nuovo:

Scrivo al 2017. Come scrivessi a Babbo Natale.       Perché me lo hanno già detto che Babbo Natale non esiste, che ormai sono grande ed è finito il tempo dei regali e delle favole… Ma in questo anno che viene, in questo famigerato 2017, ci posso credere ancora, no?

Sì.

Caro 2017,

siccome quest’anno sono stata tanto buona , mi sento legittimata a sottoporti qualche richiesta. Non temere: ho rinunciato al cucciolo di coniglio nano che sogno da quando ho 6 anni; ormai sono una donna e, di conseguenza, sono dei desideri da adulta che dovrai esaudire. Per piacere.

Nella lista metto:

  • Leggerezza   (A tal proposito…ti sarei grata se dessi un’occhiata veloce veloce a Calvino)
  • Autonomia (per me e per la batteria del mio cellulare);
  • Un paio di occhi aperti;
  • Tempo (per gli amici);
  • Cuore (per l’amore);
  • Salti di gioia;
  • Pace nel mondo (questa non può mancare);
  • un computer portatile.

Grazie in anticipo, Anno Nuovo. Sento che non mi deluderai. Farò il possibile per aiutarti a realizzarmi i desideri.

Nel frattempo ti abbraccio forte.

Con affetto,

Valentina

 

Rivelazioni

Io vs. Marilyn Monroe

Confesso

il mio timore-

il mio terrore

del mio lato di donna-

di essere donna.

Confesso

che ho combattuto fino a ora per nasconderlo,

che l’armatura della guerriera era fatta anche

per nascondere i miei fianchi.

Confesso

che il mio corpo

lo detesto.

Lo cancello e mi taglio i capelli

mi strappo i capelli

mi raso i capelli

e mi compro le scarpe da uomo

e mi metto i maglioni del nonno, le camicie del papà

e le mie labbra sono per mangiare

e i miei seni sono un modo per dire:

“me ne infischio di quello che vuol dire, essere donna.”

 

E lo confesso, che mi vergogno.

Delle mie mani delle mie braccia della mia pancia del mio sedere delle mie cosce delle mie gambe persino dei miei piedi.

 

E quindi?

Niente.

Finisco la Nutella.

 

Segreti

Il cassetto

Ho un cassetto pieno di cose segrete.

Piccoli tesori per chiunque altro insignificanti

Che nascondono storie incredibili di amori e sotterfugi e di sguardi pericolosi e di baci che non si sarebbero dovuti dare e parole che sarebbe meglio non ripetere e di traguardi e di scoperte e di battaglie  e di lacrime…

Nel mio cassetto c’è una castagna, così il mio cuore non prende il raffreddore.

Nel mio cassetto c’è un bracciale con un sole, così il mio cuore resta illuminato.

Nel mio cassetto ci sono due cucalle e un ciondolino arrugginito così mi ricordo che il tempo passa e arriva l’inverno ma a certe cose non si rinuncia.

Nel mio cassetto ci sono anche quelli che io chiamo “trofei di guerra”: souvenirs di conquiste lampo corse via al dodicesimo rintocco che non hanno lasciato dietro di sé che scarpette di cristallo. E dato che non sono un Principe Azzurro, quei tesoretti me li sono tenuti e, anzi, li custodisco con grande soddisfazione:

Una collana di legnetti verdi, un paio di guanti bucati, delle stringhe, un fiore rosa, un cappello nero….

 

Nel mio cassetto c’è una pietra azzurra per i sogni, una rosa per l’amore è una verde per dare voce al cuore.

Il mio cassetto è pieno di pennarelli colorati.

 

Poesia

Contatto

E nonostante i pronostici

c’è un momento in cui ti penso

prima di addormentarmi.

 

Oso:

dico  “per te”

e quando parliamo

i nostri occhi sono vicini.

Ferite

Back

Ti ho guardato comminare davanti a me

e ho pensato:

” È questa schiena crudele

la schiena a cui ho confidato i miei segreti?

la schiena a cui ho appeso la mia casa?

la schiena su cui ho seminato i miei desideri?”

 

È questa.

Ferite

Bang Bang

Basta tu che mi fai male apposta

e io che ti abbraccio.

Basta io che ti corro incontro

e tu che ti giri dall’altra parte.

Basta tu che chiami

e io che rispondo.

Basta io che esco allo scoperto

e tu che fai fuoco dalla trincea.

 

Griderei

ma mi limiterò a sorridere.

 

MaleAmore

Autunno

“Il tuo dolore è una cosa tra te e te. Non tra te e lui.”

 

L’illusione di poterti raggiungere mi basta.

 

Ti vivo dentro ancora

come tu pulsi dentro di me?

Ti accecano i ricordi dei miei occhi

come fanno i tuoi sguardi, ancora,

nei miei sogni?

(Anche se mia madre dice che se ti sogno è segno che il lutto è superato)

 

In notti come queste

mi sento i piedi sprofondati nel fango,

 

Ci potremo incontrare di nuovo?

Come un giro su se stessi,

l’un passo indietro per andare avanti?

 

Già mentre scrivo

una voce dice “No”.

Cos’è possibile?

Che un’Amore assopito rinasca?

O se l’Amore muore

è per sempre? (Questo sì)

 

Un tratto di strada per mano

Separarsi al buio

e basta.

 

Con questa Luna nera che accompagna l’Autunno

voglio cambiare la pelle.